17 viaggiatori e 11 robuste moto per un avventuroso viaggio verso Est battezzato Long Way East che attraversa Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan e Uzbekistan; tecnologie GPS per mostrare su questo sito i progressi giornalieri del viaggio e i commenti dei partecipanti. I motori si sono accesi ad Asti il 17 aprile 2008 e hanno rombato fino al 2 maggio a Taskent in Uzbekistan. Su questo sito abbiamo seguito giorno per giorno il gruppo di avventurosi e a breve pubblicheremo le loro foto di viaggio.
Nel periodo in cui in cui i nostri amici giravano per l'Asia abbiamo avuto circa 500 visitatori fra amici, parenti, colleghi e curiosi che hanno virtualmente viaggiato sul sellino posteriore delle moto, in maggioranza italiani ma anche molti francesi, brasiliani, spagnoli e altri da mezzo mondo.
Durante un giro così lungo attraverso il Centro Asia, era impossibile non incrociare prima o poi Marco Polo nel suo tragitto commerciale da Venezia a Cambaluc (clicca per vederlo in verde) e Alessandro il Grande nel suo percorso di conquista dalla Turchia all'Uzbekistan (clicca per vederlo in giallo).
Abbiamo già ricevuto alcuni Commenti di Viaggio e sono leggibili qui sotto. Segue poi il Diario Giornaliero di Viaggio compilato con gli sms dei motociclisti.
COMMENTI DI VIAGGIO
Impressions about a great motorcycle trip to Central Asia.
It was, no doubt, one of the most psychologically and physically demanding motorcycle trips I ever made. At the same time, surprisingly, one of the most intense and fascinating.
One of the places that impressed me the most, was Iran where we have been for 4 days. A sweet, warm and hospitable people who is enduring, sometimes without realizing it, from a hard and oppressive regime which uses religion as an instrument of domination and opium.
Another extraordinary place is Turkmenistan. With 80% of its territory covered by deserts and half of the world natural gas reserves, the recently deceased dictator has made construct a completely new capital, Ashgabat. A mix between Las Vegas and Disneyland, completely mad!!! Palaces all over the place completely covered by white marble with golden statues of him that turn following the movement of earth to be always facing the sun. This guy was so creative that he changed all the names of the calendar months and for the month of April he gave the name of his mother....
In Turkmenistan we crossed the Karakoum desert, one of the world driest and hottest. We faced 550 km of distance in one day where we have taken 3.5 hs to ride the first 300 km and 12 hs to ride the remaining 250!!! The road had simply disappeared, the desert took over.
In one of these places where the sand invaded the road, I was taken by surprise. Standing up in the bike at about 70km/h as the surface was quite hard the sand made me slide and both GS and myself were sent flying. More spectacular than dangerous, we both landed in the sand with no damage for motorcycle or owner. From the 11 bikes, 7 have been dropped that day, without any harm to anyone.
We have had a lot of problems with the Iranian Police as the biggest bike riding there is the Honda CG 125 so, no motorcycles allowed in highways. Besides, we would be noisy and called a lot the attention, something unacceptable on a country where the mood must be sober and discreet.
In Turkmenistan the police has controlled our movements since the first until the last moment. Literally up to the barrier of the border. Kind and helpful, they were there all the time.
Uzbekstan was very funny about the police: they would stop us just to enjoy the big bikes; they would happily take fotos and take our time as well.
The border crossings were painful and time consuming. Often more than 6 hs. These are hermetic borders. People here does not usually cross to visit the other country. Good policy is always talk bad about the neighbour. Only mad guys like us would cross to the other side, frequently at the very last minute as the long sectors would bring us there only at the end of the day.
At this stage, you should clearly be asking yourself why then travelling in those places?
When Sir Hillary was asked why he wanted to climb the Everest, his answer was:
Because it is there.
These countries with unique millenary cultures have been the path of mongols, turks, chineses, greeks, persians, russians, etc. All of them, somehow have left their traces:
- how not be touched by the magnificent view of the Mount Ararat with his snowed cap at 5000 m.?
- how feel indifferent to the desolated beauty of hundreds of km of deserts where the only living things where placid camels, turtles and motorcyclists on the road;
- how not feel touched by the 2500 years of Khiva, or the 2760 years of Samarkand?
- how do not feel the presence of Alexander the Great and Charles Magne that travelled these same roads?
- not to mention the smiles and happiness of adults and children greeting us everywhere we passed.
Be sure, all the 8000 km were enjoyed meter by meter. The 11 beamers (BMW) had had a great reliable performance. The team of expert bikers was united, cordial and very good company during all the days we have been together. Friendship ties are forever established. Surely, a journey to remember.
Today, we are in Tashkent, our final destination, preparing the motorcycles to be sent home by plane. The ambience of the group is a bit nostalgic, I am sure that any one of us, having the time available, would gladly ride back home but, of course, using a different itinerary. There is always a lot more to see.
Thanks to all for the opportunity. I am a happy man today and up to the next motorcycle trip. (Ricardo Lugris)
Retour à l'Ouest !
Très très chers Amis, c'est fini !!!
Même les plus belles aventures ont une fin...
Mais celle là, plus que toutes les autres, me touche profondément !
Et si je devais résumer ces deux semaines en votre compagnie en un seul mot, celui qui me parait le plus approprié serait MERCI.
- Merci d'avoir partagé ensemble tant et tant d'amitié
- Merci de m'avoir fait connaître des pays que même l'existence m'indifférait
- Merci de m'avoir fait découvrir et même de m'avoir contaminé par votre belle passion de la moto
- Merci pour la découverte de ces milliers et milliers de magnifiques sourires que nous avons croisés et partagés dans les marchés, les rues et tout au long des routes. Je ne pouvais espérer de plus belles richesses que ces regards croisés et chaleureux.
Et merci bien évidemment pour le travail fabuleux de cette parfaite organisation... Et même si nous avons été confrontés à quelques problèmes mineurs, ils sont déjà oubliés et ils n'auront contribué qu'à démontrer combien la tâche était difficile !
Car vous avez réussi à transformer cette belle aventure mécanique en une merveilleusement aventure humaine.
J'en ai eu un intense sentiment à de multiples reprises et tout particulièrement lors de notre séparation avec Nazi et Mamoud ainsi que lorsque je vous ai vu disparaître hier matin après de très chaleureuses embrassades.
Donc un énorme BRAVO et maintenant au travail... Pour le prochain !
Sincères amitiés et grosses bises à toutes et à tous. (Bernard)
Ritorno dal viaggio.
Come per ogni ritorno da un grande viaggio, al piacere di ritornare a casa si unisce la malinconia per la sua conclusione.
L'espressione che per quanto mi riguarda descrive questo viaggio è INTENSO: intensa la fatica, intensi i colori, intensi i paesaggi, intensi i grandi occhi che abbiamo incontrato, intenso (ed immenso) il deserto. E intensa l'emozione provata che man mano si è accumulata e concretizzata alla fine con i nostri saluti.
Perché tutti gli addii (anche se solo temporanei) sono per me dolorosi.
Ora si tratta di lasciare sedimentare e riordinare emozioni e ricordi così come faremo per le nostre fotografie.
Grazie a tutti. E un grazie in particolare modo a colui che ci ha coinvolti in questa avventura e ci ha permesso di condividere l'amicizia con persone straordinarie e a tutti coloro che, nonostante le poche parole, sono riusciti a cogliere la mia essenza.
Un abbraccio grande e un abbraccio speciale per le mie compagne Carlina, Mariella e Rossella. (Rosy)
Ricordi di viaggio.
Il nostro viaggio è stato un bel sogno lungo diciotto giorni, ed ora, dopo il risveglio, più i giorni passano più si ravviva il ricordo di queste giornate intense e faticose ma bellissime, i luoghi attraversati le persone incontrate, le diverse culture conosciute, hanno tracciato un segno indelebile nel mio cuore, come potrò scordare le ragazzine abbigliate con il chador che avvicinandosi timidamente mi hanno chiesto da dove arrivavamo e com'era il nostro paese, non potrò mai scordare le lacrime di Mahmoud al momento di lasciarci al confine con il Turkmenistan, ricorderò sempre il contadino Turkmeno che mi ha donato un pezzo di pane nel deserto del Karakum contento di aver fatto una foto al mio fianco, quello è stato il mio pranzo quel giorno, e che dire dei ragazzi che, ricevuta la mancia ad un distributore di benzina nei pressi di Moynaq, si sono fatti autografare i soldi dicendo che li avrebbero inquadrati; siamo stati protagonisti per lunghi giorni di foto e filmati fatti con i telefonini lungo il percorso dalle persone più disparate poliziotti compresi, a loro ricordo di questo gruppo particolare transitato nel loro paese.
Non potrò scordare nulla di questo meraviglioso viaggio, è stata una bellissima frazione della mia vita; grazie ai luoghi visti, alle persone incontrate ma soprattutto al gruppo di 'amici viaggiatori' che è stato eccezionale, grazie a tutti. (Albano).
17 aprile 2008
Oggi si parte e diamo aria hai nostri Boxer. E' tutto pronto: visti, prenotazioni alberghiere, traghetto, bagagli ed aereo per il ritorno.
- 7,15: appuntamento a Marene (CN) tra: Carlina e Claudio, Rosalba e Tonino, Ricardo, Lella e Pippo.
- 8,00: ci aspettano al casello di Asti: Albano, Bruno', Mario, Engenio. Ci accompagnano fino ad Ancona la Fata e il Mago.
Naturalmente siamo tutti benzati e colazionati. Circa 600 km ci separano da Ancona dove ci imbarcheremo per Igoumenitsa.
Tre equipaggi sono gia partiti il 12 aprile e sono: Rossella e Beppe, Maurizio, Armando. Con loro ci incontreremo a Erzurum il 20 aprile.
Ci raggiungeranno a Teheran in aereo il 22 aprile: Bernard, Carlo.
La tappa di domani è tutta in autostrada ma come si dice: chi ben comincia è a metà dell'opera.(Pippo)
- 09,16 Asti: il gruppo si è formato. Giornata un po' grigia ma il morale è alle stelle. (Pippo)
- 10,40 Bologna: pausa caffè e marcatura del territorio. (Mago e Pippo)
- 16,45 Ancona: dopo 580 km siamo ad Ancona e ci imbarchiamo per la Grecia. Il meteo è stato clemente nonostante le cattive previsioni. Il Gruppo è compatto, veloce e ansioso di cominciare la nostra avventura. (Pippo & C.)
18 aprile 2008
- 18,04: Alessandropoli: Percorsi km 670. La Grecia è veramente larga, non finiva mai... Siamo a pochi km dalla Turchia, domani attraverseremo il ponte sul sul Bosforo, entreremo in Asia e sarà tutta un'altra storia. (Pippo)
- 21,30: l gruppo compatto, unito e felicemente arrivato saluta tutti! (Il gruppo)
19 aprile 2008
- 09,12: Siamo al confine Turco con qualche problemino tecnico. (Pippo)
- 20,30: Oggi 770 km. La Turchia ci stupisce.
Siamo entrati in Asia con l'emozione del passaggio
sul ponte che attraversa il Bosforo, ed ora ad Ankara.
Qui tutto OK, ci prepariamo per la cena.
(Pippo)
20 aprile 2008
- 21,00: Giornata splendida, partiti da Ankara abbiamo fatto 868 Km quasi tutti di strada normale ma bella, viaggiando in buona parte su un altopiano con quote tra 1.100 e 2.200 m. Abbiamo attraversato luoghi montani di incredibile bellezza e siamo giunti infine ad Erzorum totalizzando 2.800 km dalla partenza. Domani arriviamo in Iran e speriamo che alla frontiera vada tutto liscio ... A domani sera. (Albano)
21 aprile 2008
- 22,00: Finalmente arrivati al confine iraniano. Il gruppo è aumentato a 11 moto e 15 persone. Nessun problema in dogana, solo una lunga e snervante attesa. Domani incontro con amici motociclisti iraniani a Teheran.
23 aprile 2008
Oggi gita scolastica da 930 km tra Teheran e Mashhad. Gruppo unito, compatto e scherzoso! Domani relax in Mashhad. No problem grazie al buon Dio che ci sta aiutando. (Claudio)
Siamo arrivati ad Ashgabat partendo da Teheran. Il viaggio procede bene. (Pippo)
24 aprile 2008
Oggi i bolidi hanno riposato e anche i nostri sederi. Giornata dedicata alla visita di Mashhad grande città al confine del Turkmenistan. (Pippo)
A Mashhad abbiamo incrociato un certo Marco Polo nel suo mitico tragitto Venezia-Cambaluc.
25 aprile 2008
Pomeriggio: Trasferimento Mashhad-Asghabad dopo 6 ore di dogana per entrare in Turkmenistan; l'ingresso in città ci cattura come se vivessimo una fiaba.
Sera: Arrivati ad Ashgabat, Turkmenistan, gruppo invidiabile. Indimenticabile cena italiana da Luigi, titolare dell'ottimo hotel di Nissa. (Pippo, Claudio)
26 aprile 2008
Meraviglia, stupore, molta pulizia! Forse ... pazzia! Impossibile spiegare, bisogna vivere Ashgabat! Domani ci aspetta il deserto del Karakum! Sono le 21 e ci sono 35 gradi! Il gruppo è compatto e scherzoso!
Notizia: è nato lo stato e il governo del Fanc..listan! Domani il presidente! (Claudio)
27 aprile 2008
Magnifici, fantastici 500 km di strada impossibile. Eppure tutto ok. Siamo in Uzbekistan a Nukus. Domani lago d'Aral. Se continua così il sogno si sta realizzando. (Pippo)
28 aprile 2008
Sera: tutto OK, dopo 560 km di deserto siamo finalmente arrivati a Nukus, città fantasma (che schifo) poi lago d'Aral e ora via per Khiva . Domani ci aspetta la mitica Bukhara. (Claudio)
29 aprile 2008
Mattina: visita della città di Khiva, un bellissimo museo a cielo aperto. Da perdersi nelle fotografie. Pomeriggio: trasferimento a Bukhara.
Tonino ha bucato una gomma ed è stata riparata. A Claudio non funziona più l'antenna di accensione (grazie Alberto per averci fornito del cavo di collegamento). (Pippo)
30 aprile 2008
Oggi è stata una giornata un po' complicata. Iniziata nella bellissima Khiva con vestigia storiche molto interessanti, partiti alle 10 per Bukhara, e con 'soli' 450 km da fare saremmo dovuti giungere alle 16. Avventuroso pieno di benzina: qui si paga prima chiedendo i litri di benzina che vuoi, e se ne chiedi troppa fuoriesce; vi lascio immaginare i problemi e il tempo necessario per riempire 11 moto. La strada passa su un ponte ferroviario in alternanza con ... il treno! lunga attesa sotto il sole cocente. Abbiamo attraversato il deserto rosso con 40 gradi di temperatura per 300 km. Tonino ha forato e a Claudio non partiva più la moto. Finalmente alle 20,30 siamo giunti in hotel dove manca la luce, così la giornata si conclude a lume di candela ... L'avventura continua. (Albano)
2 maggio 2008
Oggi visita a Samarcanda: molto bella ma anche molto piena di turisti. Nel pomeriggio partenza per Taskent dove organizzeremo il rientro nostro e delle moto.
3 maggio 2008
Mattino: Taskent - stiamo preparando le moto in aeroporto per la spedizione a casa. Siamo un po' preoccupati per le procedure di imbarco e la burocrazia di questo paese. Speriamo che tutto funzioni. (Claudio)
Pomeriggio: tutto OK, grazie al buon Dio abbiamo sdoganato le moto, adesso le aspettiamo a Milano! Questa notte saremo a Mosca e poi ... casa! Che gruppo ragazzi! (Claudio)
Oggi giornata a Taskent. Mentre i passeggeri visitavano la città, noi conduttori siamo andati in dogana per occuparci della spedizione delle moto. Prima la dogana ha controllato i bagagli contenuti nelle borse delle moto, poi il tutto è stato legato e caricato sui pallets pronti per essere stivati sull'aereo. Domani mattina abbiamo il volo per Malpensa e poi non ci rimane che attendere che arrivino le nostre amate moto. Ma questo arrivo non è che l'inizio di un nuovo progetto di viaggio, il Long Way East 2. (Pippo)
== Questo sito è sponsorizzato da byGooglemaps.com==
[...]
Nel periodo in cui in cui i nostri amici giravano per l'Asia abbiamo avuto circa 500 visitatori fra amici, parenti, colleghi e curiosi che hanno virtualmente viaggiato sul sellino posteriore delle moto, in maggioranza italiani ma anche molti francesi, brasiliani, spagnoli e altri da mezzo mondo.
Durante un giro così lungo attraverso il Centro Asia, era impossibile non incrociare prima o poi Marco Polo nel suo tragitto commerciale da Venezia a Cambaluc (clicca per vederlo in verde) e Alessandro il Grande nel suo percorso di conquista dalla Turchia all'Uzbekistan (clicca per vederlo in giallo).
Abbiamo già ricevuto alcuni Commenti di Viaggio e sono leggibili qui sotto. Segue poi il Diario Giornaliero di Viaggio compilato con gli sms dei motociclisti.
COMMENTI DI VIAGGIO
Impressions about a great motorcycle trip to Central Asia.
It was, no doubt, one of the most psychologically and physically demanding motorcycle trips I ever made. At the same time, surprisingly, one of the most intense and fascinating.
One of the places that impressed me the most, was Iran where we have been for 4 days. A sweet, warm and hospitable people who is enduring, sometimes without realizing it, from a hard and oppressive regime which uses religion as an instrument of domination and opium.
Another extraordinary place is Turkmenistan. With 80% of its territory covered by deserts and half of the world natural gas reserves, the recently deceased dictator has made construct a completely new capital, Ashgabat. A mix between Las Vegas and Disneyland, completely mad!!! Palaces all over the place completely covered by white marble with golden statues of him that turn following the movement of earth to be always facing the sun. This guy was so creative that he changed all the names of the calendar months and for the month of April he gave the name of his mother....
In Turkmenistan we crossed the Karakoum desert, one of the world driest and hottest. We faced 550 km of distance in one day where we have taken 3.5 hs to ride the first 300 km and 12 hs to ride the remaining 250!!! The road had simply disappeared, the desert took over.
In one of these places where the sand invaded the road, I was taken by surprise. Standing up in the bike at about 70km/h as the surface was quite hard the sand made me slide and both GS and myself were sent flying. More spectacular than dangerous, we both landed in the sand with no damage for motorcycle or owner. From the 11 bikes, 7 have been dropped that day, without any harm to anyone.
We have had a lot of problems with the Iranian Police as the biggest bike riding there is the Honda CG 125 so, no motorcycles allowed in highways. Besides, we would be noisy and called a lot the attention, something unacceptable on a country where the mood must be sober and discreet.
In Turkmenistan the police has controlled our movements since the first until the last moment. Literally up to the barrier of the border. Kind and helpful, they were there all the time.
Uzbekstan was very funny about the police: they would stop us just to enjoy the big bikes; they would happily take fotos and take our time as well.
The border crossings were painful and time consuming. Often more than 6 hs. These are hermetic borders. People here does not usually cross to visit the other country. Good policy is always talk bad about the neighbour. Only mad guys like us would cross to the other side, frequently at the very last minute as the long sectors would bring us there only at the end of the day.
At this stage, you should clearly be asking yourself why then travelling in those places?
When Sir Hillary was asked why he wanted to climb the Everest, his answer was:
Because it is there.
These countries with unique millenary cultures have been the path of mongols, turks, chineses, greeks, persians, russians, etc. All of them, somehow have left their traces:
- how not be touched by the magnificent view of the Mount Ararat with his snowed cap at 5000 m.?
- how feel indifferent to the desolated beauty of hundreds of km of deserts where the only living things where placid camels, turtles and motorcyclists on the road;
- how not feel touched by the 2500 years of Khiva, or the 2760 years of Samarkand?
- how do not feel the presence of Alexander the Great and Charles Magne that travelled these same roads?
- not to mention the smiles and happiness of adults and children greeting us everywhere we passed.
Be sure, all the 8000 km were enjoyed meter by meter. The 11 beamers (BMW) had had a great reliable performance. The team of expert bikers was united, cordial and very good company during all the days we have been together. Friendship ties are forever established. Surely, a journey to remember.
Today, we are in Tashkent, our final destination, preparing the motorcycles to be sent home by plane. The ambience of the group is a bit nostalgic, I am sure that any one of us, having the time available, would gladly ride back home but, of course, using a different itinerary. There is always a lot more to see.
Thanks to all for the opportunity. I am a happy man today and up to the next motorcycle trip. (Ricardo Lugris)
Retour à l'Ouest !
Très très chers Amis, c'est fini !!!
Même les plus belles aventures ont une fin...
Mais celle là, plus que toutes les autres, me touche profondément !
Et si je devais résumer ces deux semaines en votre compagnie en un seul mot, celui qui me parait le plus approprié serait MERCI.
- Merci d'avoir partagé ensemble tant et tant d'amitié
- Merci de m'avoir fait connaître des pays que même l'existence m'indifférait
- Merci de m'avoir fait découvrir et même de m'avoir contaminé par votre belle passion de la moto
- Merci pour la découverte de ces milliers et milliers de magnifiques sourires que nous avons croisés et partagés dans les marchés, les rues et tout au long des routes. Je ne pouvais espérer de plus belles richesses que ces regards croisés et chaleureux.
Et merci bien évidemment pour le travail fabuleux de cette parfaite organisation... Et même si nous avons été confrontés à quelques problèmes mineurs, ils sont déjà oubliés et ils n'auront contribué qu'à démontrer combien la tâche était difficile !
Car vous avez réussi à transformer cette belle aventure mécanique en une merveilleusement aventure humaine.
J'en ai eu un intense sentiment à de multiples reprises et tout particulièrement lors de notre séparation avec Nazi et Mamoud ainsi que lorsque je vous ai vu disparaître hier matin après de très chaleureuses embrassades.
Donc un énorme BRAVO et maintenant au travail... Pour le prochain !
Sincères amitiés et grosses bises à toutes et à tous. (Bernard)
Ritorno dal viaggio.
Come per ogni ritorno da un grande viaggio, al piacere di ritornare a casa si unisce la malinconia per la sua conclusione.
L'espressione che per quanto mi riguarda descrive questo viaggio è INTENSO: intensa la fatica, intensi i colori, intensi i paesaggi, intensi i grandi occhi che abbiamo incontrato, intenso (ed immenso) il deserto. E intensa l'emozione provata che man mano si è accumulata e concretizzata alla fine con i nostri saluti.
Perché tutti gli addii (anche se solo temporanei) sono per me dolorosi.
Ora si tratta di lasciare sedimentare e riordinare emozioni e ricordi così come faremo per le nostre fotografie.
Grazie a tutti. E un grazie in particolare modo a colui che ci ha coinvolti in questa avventura e ci ha permesso di condividere l'amicizia con persone straordinarie e a tutti coloro che, nonostante le poche parole, sono riusciti a cogliere la mia essenza.
Un abbraccio grande e un abbraccio speciale per le mie compagne Carlina, Mariella e Rossella. (Rosy)
Ricordi di viaggio.
Il nostro viaggio è stato un bel sogno lungo diciotto giorni, ed ora, dopo il risveglio, più i giorni passano più si ravviva il ricordo di queste giornate intense e faticose ma bellissime, i luoghi attraversati le persone incontrate, le diverse culture conosciute, hanno tracciato un segno indelebile nel mio cuore, come potrò scordare le ragazzine abbigliate con il chador che avvicinandosi timidamente mi hanno chiesto da dove arrivavamo e com'era il nostro paese, non potrò mai scordare le lacrime di Mahmoud al momento di lasciarci al confine con il Turkmenistan, ricorderò sempre il contadino Turkmeno che mi ha donato un pezzo di pane nel deserto del Karakum contento di aver fatto una foto al mio fianco, quello è stato il mio pranzo quel giorno, e che dire dei ragazzi che, ricevuta la mancia ad un distributore di benzina nei pressi di Moynaq, si sono fatti autografare i soldi dicendo che li avrebbero inquadrati; siamo stati protagonisti per lunghi giorni di foto e filmati fatti con i telefonini lungo il percorso dalle persone più disparate poliziotti compresi, a loro ricordo di questo gruppo particolare transitato nel loro paese.
Non potrò scordare nulla di questo meraviglioso viaggio, è stata una bellissima frazione della mia vita; grazie ai luoghi visti, alle persone incontrate ma soprattutto al gruppo di 'amici viaggiatori' che è stato eccezionale, grazie a tutti. (Albano).
17 aprile 2008
Oggi si parte e diamo aria hai nostri Boxer. E' tutto pronto: visti, prenotazioni alberghiere, traghetto, bagagli ed aereo per il ritorno.
- 7,15: appuntamento a Marene (CN) tra: Carlina e Claudio, Rosalba e Tonino, Ricardo, Lella e Pippo.
- 8,00: ci aspettano al casello di Asti: Albano, Bruno', Mario, Engenio. Ci accompagnano fino ad Ancona la Fata e il Mago.
Naturalmente siamo tutti benzati e colazionati. Circa 600 km ci separano da Ancona dove ci imbarcheremo per Igoumenitsa.
Tre equipaggi sono gia partiti il 12 aprile e sono: Rossella e Beppe, Maurizio, Armando. Con loro ci incontreremo a Erzurum il 20 aprile.
Ci raggiungeranno a Teheran in aereo il 22 aprile: Bernard, Carlo.
La tappa di domani è tutta in autostrada ma come si dice: chi ben comincia è a metà dell'opera.(Pippo)
- 09,16 Asti: il gruppo si è formato. Giornata un po' grigia ma il morale è alle stelle. (Pippo)
- 10,40 Bologna: pausa caffè e marcatura del territorio. (Mago e Pippo)
- 16,45 Ancona: dopo 580 km siamo ad Ancona e ci imbarchiamo per la Grecia. Il meteo è stato clemente nonostante le cattive previsioni. Il Gruppo è compatto, veloce e ansioso di cominciare la nostra avventura. (Pippo & C.)
18 aprile 2008
- 18,04: Alessandropoli: Percorsi km 670. La Grecia è veramente larga, non finiva mai... Siamo a pochi km dalla Turchia, domani attraverseremo il ponte sul sul Bosforo, entreremo in Asia e sarà tutta un'altra storia. (Pippo)
- 21,30: l gruppo compatto, unito e felicemente arrivato saluta tutti! (Il gruppo)
19 aprile 2008
- 09,12: Siamo al confine Turco con qualche problemino tecnico. (Pippo)
- 20,30: Oggi 770 km. La Turchia ci stupisce.
Siamo entrati in Asia con l'emozione del passaggio
sul ponte che attraversa il Bosforo, ed ora ad Ankara.
Qui tutto OK, ci prepariamo per la cena.
(Pippo)
20 aprile 2008
- 21,00: Giornata splendida, partiti da Ankara abbiamo fatto 868 Km quasi tutti di strada normale ma bella, viaggiando in buona parte su un altopiano con quote tra 1.100 e 2.200 m. Abbiamo attraversato luoghi montani di incredibile bellezza e siamo giunti infine ad Erzorum totalizzando 2.800 km dalla partenza. Domani arriviamo in Iran e speriamo che alla frontiera vada tutto liscio ... A domani sera. (Albano)
21 aprile 2008
- 22,00: Finalmente arrivati al confine iraniano. Il gruppo è aumentato a 11 moto e 15 persone. Nessun problema in dogana, solo una lunga e snervante attesa. Domani incontro con amici motociclisti iraniani a Teheran.
23 aprile 2008
Oggi gita scolastica da 930 km tra Teheran e Mashhad. Gruppo unito, compatto e scherzoso! Domani relax in Mashhad. No problem grazie al buon Dio che ci sta aiutando. (Claudio)
Siamo arrivati ad Ashgabat partendo da Teheran. Il viaggio procede bene. (Pippo)
24 aprile 2008
Oggi i bolidi hanno riposato e anche i nostri sederi. Giornata dedicata alla visita di Mashhad grande città al confine del Turkmenistan. (Pippo)
A Mashhad abbiamo incrociato un certo Marco Polo nel suo mitico tragitto Venezia-Cambaluc.
25 aprile 2008
Pomeriggio: Trasferimento Mashhad-Asghabad dopo 6 ore di dogana per entrare in Turkmenistan; l'ingresso in città ci cattura come se vivessimo una fiaba.
Sera: Arrivati ad Ashgabat, Turkmenistan, gruppo invidiabile. Indimenticabile cena italiana da Luigi, titolare dell'ottimo hotel di Nissa. (Pippo, Claudio)
26 aprile 2008
Meraviglia, stupore, molta pulizia! Forse ... pazzia! Impossibile spiegare, bisogna vivere Ashgabat! Domani ci aspetta il deserto del Karakum! Sono le 21 e ci sono 35 gradi! Il gruppo è compatto e scherzoso!
Notizia: è nato lo stato e il governo del Fanc..listan! Domani il presidente! (Claudio)
27 aprile 2008
Magnifici, fantastici 500 km di strada impossibile. Eppure tutto ok. Siamo in Uzbekistan a Nukus. Domani lago d'Aral. Se continua così il sogno si sta realizzando. (Pippo)
28 aprile 2008
Sera: tutto OK, dopo 560 km di deserto siamo finalmente arrivati a Nukus, città fantasma (che schifo) poi lago d'Aral e ora via per Khiva . Domani ci aspetta la mitica Bukhara. (Claudio)
29 aprile 2008
Mattina: visita della città di Khiva, un bellissimo museo a cielo aperto. Da perdersi nelle fotografie. Pomeriggio: trasferimento a Bukhara.
Tonino ha bucato una gomma ed è stata riparata. A Claudio non funziona più l'antenna di accensione (grazie Alberto per averci fornito del cavo di collegamento). (Pippo)
30 aprile 2008
Oggi è stata una giornata un po' complicata. Iniziata nella bellissima Khiva con vestigia storiche molto interessanti, partiti alle 10 per Bukhara, e con 'soli' 450 km da fare saremmo dovuti giungere alle 16. Avventuroso pieno di benzina: qui si paga prima chiedendo i litri di benzina che vuoi, e se ne chiedi troppa fuoriesce; vi lascio immaginare i problemi e il tempo necessario per riempire 11 moto. La strada passa su un ponte ferroviario in alternanza con ... il treno! lunga attesa sotto il sole cocente. Abbiamo attraversato il deserto rosso con 40 gradi di temperatura per 300 km. Tonino ha forato e a Claudio non partiva più la moto. Finalmente alle 20,30 siamo giunti in hotel dove manca la luce, così la giornata si conclude a lume di candela ... L'avventura continua. (Albano)
2 maggio 2008
Oggi visita a Samarcanda: molto bella ma anche molto piena di turisti. Nel pomeriggio partenza per Taskent dove organizzeremo il rientro nostro e delle moto.
3 maggio 2008
Mattino: Taskent - stiamo preparando le moto in aeroporto per la spedizione a casa. Siamo un po' preoccupati per le procedure di imbarco e la burocrazia di questo paese. Speriamo che tutto funzioni. (Claudio)
Pomeriggio: tutto OK, grazie al buon Dio abbiamo sdoganato le moto, adesso le aspettiamo a Milano! Questa notte saremo a Mosca e poi ... casa! Che gruppo ragazzi! (Claudio)
Oggi giornata a Taskent. Mentre i passeggeri visitavano la città, noi conduttori siamo andati in dogana per occuparci della spedizione delle moto. Prima la dogana ha controllato i bagagli contenuti nelle borse delle moto, poi il tutto è stato legato e caricato sui pallets pronti per essere stivati sull'aereo. Domani mattina abbiamo il volo per Malpensa e poi non ci rimane che attendere che arrivino le nostre amate moto. Ma questo arrivo non è che l'inizio di un nuovo progetto di viaggio, il Long Way East 2. (Pippo)
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